Assènza absentia s. f. [dal lat. ].–

L’essere assente da un luogo in cui uno dovrebbe trovarsi o si trova abitualmente.

Lo spazio vuoto assume un significato che prima non aveva.

L’uomo nel momento in cui occupa lo spazio, gli dona un significato.

Nel momento, però, in cui un luogo che abitualmente dovrebbe essere occupato o abitato dall’uomo rimane vuoto, assume un significato del tutto nuovo e diverso.

Lo spazio vuoto quindi diventa contenuto e non contenente.

Questo progetto,  accostando immagini di luoghi vuoti ma abitualmente molto affollati, a suoni che creano dinamicità e illusione della presenza dell’uomo, intende sottolineare la distanza tra il corpo e il vuoto degli spazi; fondendo così l'essere umano e i suoi luoghi in uniche immagini in cui risalta la freddezza dell'abbandono e della realtà, provando a riempire tramite il suono, l' assenza che divide l' immagine dallo spettatore. L’illusione del suono permette di immaginare ciò che sta o stava avvenendo in quel luogo  senza avere riferimenti visivi o temporali. E’ un percorso simbolico dell’uomo senza l’uomo in spazi che diventeranno in modo sempre più evidente molto lontani dalla vita umana, fino ad arrivare nel luogo simbolo dell’uomo: la casa, che risulta abbandonata ma in qualche modo molto più viva.